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Lunedì, 26 Aprile 2021

CORONAVIRUS - ULTIME MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-2019



CORONAVIRUS - ULTIME MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-2019


Per scaricare il modello di autocertificazione agli spostamenti clicca qui

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AGGIORNAMENTO 06/08/2021
Dal 6 agosto 2021 entra in vigore il DL 23 luglio 2021 n.105 che introduce l'obbligo di Green-pass per l'esercizio in sicurezza dei attività socielai ed economiche. Per maggiori informazioni:

Leggi la Nota informativa ANCI


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AGGIORNAMENTO 14/06/2021
Da oggi, lunedì 14 giugno, il Piemonte è in zona bianca, come disposto con l'ordinanza fiemata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il presidente Alberto Cirio ha firmato un’ordinanza che comprende tutte le riaperture possibili in Piemonte e che sarà in vigore con l’avvio della zona bianca e fino al 31 luglio prossimo.

Le riaperture consentite comprendono i parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie), le piscine e i centri natatori in impianti coperti, i centri benessere e termali, i centri culturali, sociali e ricreativi, le sale giochi e scommesse e le sale bingo.

L’elenco comprende pure le feste private anche conseguenti a cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso, le sagre e le fiere locali, le grandi manifestazioni fieristiche, i congressi e i convegni, i corsi di formazione, gli eventi sportivi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso.
Possono riaprire anche le sale da ballo e le discoteche, ma solo per le attività di bar e ristorazione, mentre non è ancora consentito ballare.

Su tutte le riaperture e le attività consentite si applicano le linee guida e le norme di contenimento e sicurezza previste a livello nazionale.

Infine, l’ordinanza dispone la proroga al 31 luglio dell’efficacia del decreto n.26 del 23 febbraio scorso sulle segnalazioni dovute da chi fa rientro in Piemonte dall’estero.

 

Le regole della zona bianca



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AGGIORNAMENTO 26/04/2021
Ricordiamo che da oggi, lunedì 26 aprile 2021, il Piemonte torna in zona gialla. La nuova classificazione vale per tutte le province tranne quella di Cuneo diventerà gialla da giovedì 29 aprile.
In allegato il DL 22 aprile 2021 n. 52 cd. "Decreto Riaperture" e l'infografica sulle principali misure di prevenzione in vigore da oggi, lunedì 26 aprile 2021.
Raccomandiamo ancora la massima attenzione al rispetto delle misure di prevenzione.

Decreto del Presidente della Giunta regionale del 24 aprile 2021, n. 51 

Decreto Ministro della Salute del 23 aprile 2021

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. 

Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 

Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19.

infografica

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AGGIORNAMENTO 12/04/2021

Da lunedì 12 aprile passeranno in zona arancione le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Vercelli e VCO.

Quella di Cuneo dovrà invece attendere fino a mercoledì 14.

L’inserimento di Torino da lunedì è il risultato della riunione convocata dalla Regione con gli epidemiologi e gli esperti dell’Unità di Crisi. L’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico ha infatti indica che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100.000 abitanti, è già sceso sotto la soglia di allerta di 250 casi (alla rilevazione di oggi 226.9). La stessa diminuzione avverrà con elevata probabilità prima di mercoledì per la provincia di Cuneo, che al momento ha una incidenza di 261.6. La relazione è stata subito trasmessa dalla Regione al ministro della Salute, Roberto Speranza.

Le scuole torneranno in presenza da lunedì, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori, in tutto il Piemonte ad eccezione della provincia di Cuneo: in questa zona, permanendo la zona rossa, lunedì e martedì la scuola sarà in presenza fino alla prima media e in dad dalla seconda media in su, per uniformarsi poi da mercoledì alle regole della zona arancione.

“Il ritorno in zona arancione è un segnale importante e anche i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria”, rilevano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

Ma “dato che il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono drammaticamente le vite e gli affetti che il Covid si sta portando via”, Cirio e Icardi evidenziano che “oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più”.

Le regole della zona arancione

Nel pomeriggio del 10 aprile la Regione ha emesso una nuova ordinanza che norma l'attuale situazione e raccomanda ai sindaci di intensificare la vigilanza presso parchi, piazze e, comunque, nei luoghi di possibile aggregazione per impedire rischiosi fenomeni di assembramen



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AGGIORNAMENTO 02/04/2021
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge contenente le misure in vigore dal 7 al 30 aprile.
Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del DPCM 2 marzo 2021 e di alcune misure già previste dal DL 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:
- l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
- l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
- la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.
- dal 7 al 30 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola media. In zona arancione è garantita la frequenza in presenza anche per le classi 2°-3° media (al 100%) e per le scuole superiori (fra il 50% ed il 75%) mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
 
La zona rossa per l'intero territorio della Regione Piemonte è prorogata fino almeno al 18/4 incluso ai sensi dell'ordinanza del Ministero della Salute del 2/4.
Il DPGR n.46 del 6/4 contiene inoltre ulteriori misure valide dal 7/4 al 30/4 sul territorio regionale.
 
Le principali misure della zona rossa:
SPOSTAMENTI SOLO PER SALUTE, LAVORO E NECESSITÀ ANCHE ALL’INTERNO DEL PROPRIO COMUNE.?
in zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:
- per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
- il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione
 
CHIUSI I NEGOZI, TRANNE ALIMENTARI E PRIMA NECESSITÀ. ?
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate dall’allegato 23 del DPCM 2/3 (tra gli altri, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta).
Anche nei mercati, consentite solo le attività dirette alla vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
 
CHIUSI PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI
Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, tintorie, pompe funebri

CHIUSI BAR E RISTORANTI, CONSENTITI ASPORTO E CONSEGNE A DOMICILIO?.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, ecc).? Restano consentite:?
- ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario ?
- fino alle ore 22 la ristorazione con asporto (per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18)

CHIUSI I CENTRI SPORTIVI, ATTIVITÀ SPORTIVA CONSENTITA SOLO IN FORMA INDIVIDUALE.?
Sospese tutte le attività svolte nei centri sportivi, anche all’aperto. Sono inoltre sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

CHIUSI MUSEI E MOSTRE, BIBLIOTECHE SU PRENOTAZIONE. ?
Sono sospese le mostre, chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, in biblioteca prestito libri solo su prenotazione.
 
RIENTRI DALL'ESTERO
Un'ordinanza del Ministero della Salute del 2/4 (qui allegata), valida fino al 30/4, prevede obbligo di quarantena di almeno 5 giorni e successivo test antigenico o molecolare per gli arrivi o rientri da tutti i Paesi di cui all'elenco C dell'allegato 20 del DPCM 2/3 (Unione EuropeaRegno Unito e Israele).
 
NUMERO VERDE CORONAVIRUS - PIEMONTE
La Regione Piemonte potenzia il servizio di call center per l’emergenza Coronavirus, attivato a pochi giorni dall’inizio della pandemia: da lunedì 1° febbraio 2021 si potrà telefonare al nuovo numero verde 800.95.77.95.
Gli operatori forniranno informazioni 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20 su tutti gli aspetti legati al Covid-19, dagli adempimenti sanitari per i rientri in Italia alle procedure per isolamento e quarantena, indicazioni per gli operatori di comunità, sedi e modalità di accesso agli hotspot per l’esecuzione dei tamponi e ubicazione degli hotspot scolastici. Sarà inoltre possibile ottenere certificati sugli esiti dei tamponi ed ottenere informazioni sulle normative e le ordinanze regionali per la gestione dell’emergenza. In una seconda fase comunicheranno anche i riferimenti necessari per la campagna vaccinale della popolazione. Nei casi di richieste più specifiche, metteranno direttamente in contatto il cittadino con l’Asl competente per territorio.
Per richieste di carattere sanitario sul coronavirus è attivo in Regione il numero 800.19.20.20.
Il numero unico d'emergenza 112 è da utilizzare solo per emergenza sanitaria.



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AGGIORNAMENTO 02/04/2021

A fronte delle persistenti criticità determinate dalla pandemia, il Presidente della Giunta Regionale ha disposto a tutela della salute pubblica le seguenti ulteriori misure di prevenzione valide nei giorni dal 2 al 5 aprile 2021:

  1. nelle giornate del 2, 3, 4 e 5 aprile 2021, nel territorio regionale, sono consentiti gli spostamenti solo delle persone residenti in Piemonte verso abitazioni diverse da quella principale (le cosiddette “seconde case”); nelle medesime giornate, per le persone non residenti nella Regione Piemonte, sono vietati gli ingressi e gli spostamenti verso le seconde case, salvi motivi di salute, di lavoro, di studio oppure comprovate e gravi situazioni di necessità o di indifferibilità documentata;
  2. dalle ore 13,00 di domenica 4 aprile 2021 fino alle ore 22,00 di lunedì 5 aprile 2021, fatte salve le farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole, presidi sanitari, sono chiusi tutti gli esercizi commerciali presenti:
  • nelle grandi strutture di vendita, la cui superficie di vendita è superiore a mq. 1.500 nei comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti o con superficie di vendita superiore a mq. 2.500 nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti;
  • nelle medie strutture di vendita, la cui superficie di vendita è compresa tra mq. 151 e mq. 1.500 nei comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti o con superficie tra mq. 251 e mq. 2.500 nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

Restano inoltre in vigore tutte le precedenti misure di prevenzione previste per la "zona rossa" ed in particolare il divieto di assembramento, l'obbligo di usare le mascherine e la raccomandazione di igienizzarsi spesso le mani.

Pasquetta
è tradizionalmente il giorno in cui amici e parenti si ritrovano per fare una gita, un pic nic o una grigliata all'aria aperta. Quest'anno non sarà possibile: il divieto di spostarsi se non per lavoro, salute o necessità rimane e, quindi, non sarà possibile muoversi con tutta la famiglia per una gita o un pic nic. Per quanto riguarda le grigliate in abitazioni private invece valgono le regole per i pranzi con i congiunti: oltre ai residenti nell'abitazione, sono consentiti al massimo due ospiti (più figli minori di 14 anni) oltre al nucleo familiare residente, sempre rispettando le regole di distanziamento e igienizzazione.“

 

In ogni caso, rimandiamo alle indicazioni fornite dal sito del Governo nella sezione dedicata alle FAQ a questo link https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638


Confidiamo nella consueta collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutti.

In allegato il testo completo del provvedimento
Leggi il testo

 

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AGGIORNAMENTO 26/03/2021
Pubblicato il Decreto Ministro della Salute del 26 marzo 2021che impone per il Piemonte il rinnovo fino al 6 aprile 2021 l'ordinanza del Ministro della Salute del 12 marzo 2021 (zona rossa).


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AGGIORNAMENTO 14/03/2021

In base al nuovo decreto legge del Governo e all’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza, da lunedì 15 marzo il Piemonte sarà in zona rossa per 15 giorni.

Nella serata di venerdì, in attesa dell'ordinanza ministeriale, il presidente Cirio ha emanato le ordinanze numero 35 e numero 36 che anticipano alcune misure:

  • divieto di raggiungere le seconde case nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 marzo, salvo i casi motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
  • anticipo a domenica 14 marzo della chiusura dei mercati, ad eccezione della vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
  • mantenimento dell’ingresso di un solo componente per nucleo familiare nei negozi di piccola e grande distribuzione, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;
  • divieto di accesso alle aree attrezzate per gioco e sport (scivoli, altalene, campi di basket, zone skate) in aree pubbliche e all’interno di parchi, ville e giardini pubblici (fatta salva la facoltà dei sindaci di assumere differenti regolamentazioni nel rispetto delle misure di prevenzione);

Si richiama ancora l'attenzione di tutti al rigoroso rispetto delle misure di prevenzione.

Leggi qui le schede riepilogative con le nuove restrizioni in vigore in zona rossa


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AGGIORNAMENTO 06/03/2021

A partire da lunedì 8 marzo, in attuazione del DPCM del 2 marzo, viene potenziata la didattica a distanza su tutto il territorio piemontese secondo due fasce di rischio.

Nella fascia a “rischio 1”, alla cui appartengono anche Villanova e i comuni limitrofi, è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della DIDATTICA A DISTANZA al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori.

La misura si rende necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo DPCM nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

Al fine di limitare la possibilità di occasioni di assembramento, a partire dal 9 marzo, in tutto il Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici.
Inoltre l’accesso alle attività commerciali sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).

Si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.

Tutte le misure saranno valide fino al 20 marzo incluso.

Per ogni altra informazione si rimanda alle Ordinanze regionali allegate.

Leggi l'Ordinanza n.32 
Leggi l'Ordinanza n.33


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AGGIORNAMENTO 27/02/2021

Il ministro Roberto Speranza ha comunicato al presidente Alberto Cirio che, in base ai dati del Report settimanale validato dal CTS e dal Ministero della Salute, il Piemonte da lunedì 1 marzo passerà in zona arancione.

L’Rt è cresciuto e si attesta sopra l’1 e la pressione ospedaliera sta aumentando.
Queste misure saranno in vigore fino al 5 marzo.

Le regole della zona arancione



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AGGIORNAMENTO 31/01/2021

Da lunedì 1° febbraio il Piemonte tornerà ad essere zona gialla.

Un passaggio reso possibile anche grazie al calo della pressione ospedaliera e dopo una lunga giornata di confronto tra le Regioni e il Governo sui criteri che fanno scattare il passaggio di classificazione.

Il passaggio in zona gialla avverrà lunedì 1° febbraio perché l’ordinanza del ministro della Salute di inserimento nella zona arancione scadrà domenica 31 gennaio.

Le regole della zona gialla

Per ogni chiarimento sulle disposizioni in vigore nella zona gialla, alleghiamo le schede informative ALI – Autonomie Locali Italiane.

È anche possibile consultare l’apposta pagina del sito del Governo a questo link http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone
Per ulteriori approfondimenti alleghiamo il DPCM del 14 gennaio 2021 che ha istituito le misure di prevenzione valide fino al prossimo 5 marzo.

AGGIORNAMENTO 17/01/2021
Pubblicato il Decreto Ministro della Salute del 16 gennaio 2021 contenente ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 per le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. L'ordinanza pone il Piemonte in Zona Arancione dal 17 al 31 gennaio 2021.


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AGGIORNAMENTO 16/01/2021

Pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta regionale del 15 gennaio 2021, n. 5 che dispone con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, studi medici e presidi sanitari la chiusura di qualunque esercizio di vendita al dettaglio e di servizi alla persona – anche tramite apparecchi automatici purché non riservati alla rivendita di generi di monopolio – dalle ore 22,00 alle ore 5,00. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati, dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, altre strutture ad essi assimilabili a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. E' fatto divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche – anche tramite apparecchi automatici – dalle ore 20,00 alle ore 7,00 agli esercenti di attività commerciali al dettaglio, agli esercenti di attività di somministrazione di alimenti e bevande. L'attività dei servizi di ristorazione (fra cui, a titolo esemplificativo, bar, pub, ristoranti,gelaterie, pasticcerie) è consentita per il solo asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. La consegna a domicilio resta sempre consentita.


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AGGIORNAMENTO 15/01/2021

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto con le misure per il contrasto all'emergenza Covid-19. Alcuni provvedimenti resteranno in vigore dal 16 gennaio al 15 febbraio, altri sono estesi fino al 5 marzo. E' stato prorogato lo stato d'emergenza fino al 30 aprile 2021.

L'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, dispone che da domenica 17 gennaio il Piemonte sarà in Zona Arancione.

Le principali misure della Zona Arancione (vedi anche schede ANCI allegate)

Spostamenti
  • Consentiti agli spostamenti all'interno del proprio Comune senza autocertificazione, che si raccomanda peró di evitare se non necessari.
  • Vietato spostarsi dal proprio Comune e da una Regione all'altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità.
  • Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5000 abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.
  • Consentita la visita a parenti e amici, solo all'interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potesta` genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
  • Vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessita` e salute.
Scuola
  • Didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie
  • Didattica in presenza per le scuole superiori al 50%
Attività motoria
  • Consentite l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e l'attività sportiva all'aperto, ma solo in forma individuale
  • Aperti i centri sportivi, mentre sono chiusi impianti sciistici, piscine e palestre

Leggi il testo del DPCM 14 Gennaio 2021
Leggi gli Allegati al DPCM 14 Gennaio 2021
Leggi le schede esplicative di ANCI

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AGGIORNAMENTO 06/01/2021

Ritorno in classe in presenza dal 7 gennaio per le elementari e le medie; didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 16 gennaio (ad eccezione degli studenti con esigenze speciali e delle attività di laboratorio) e lezioni in presenza dal 18 gennaio compatibilmente con l’andamento dell’epidemia.

 

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AGGIORNAMENTO 05/01/2021
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge (DL n.1 del 5/1/2021) che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, vigenti dal 7 al 15 gennaio, in attesa di un prossimo Decreto che sostituisca il DPCM 3/12.
Leggi il testo del Decreto

In linea sintetica il Decreto prevede:

- per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;

- nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020).
Bar e ristorazione chiusi; negozi non alimentari aperti. Spostamento fra Comuni solo per salute, lavoro o necessità.
Sono inoltre consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, vietati gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio (esclusi i giorni 9 e 10), l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze (in base alla fascia "cromatica" di appartenenza, al momento il Piemonte è zona gialla).
- Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.
- Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio. Le classi 2 e 3 delle scuole medie rientrano in presenza dal 7 gennaio.
- Per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

 

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AGGIORNAMENTO 21/12/2020
Il governo ha deciso di stabilire una zona rossa su tutto il territorio nazionale il 24, 25, 26 e 27 dicembre 2020; il 31 dicembre e il 1 gennaio 2021; il 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. In sostanza nei giorni prefestivi e in quelli festivi.
Nei giorni feriali, invece, tutta l’Italia sarà zona arancione, con le modalità del dpcm del 4 novembre.

Dal 21 dicembre è vietato ogni spostamento tra regioni, anche per raggiungere seconde case.
COSA PREVEDE LA ZONA ROSSA
(24, 25, 26 e 27 dicembre; 31 dicembre e 1 gennaio; 2, 3, 5 e 6 gennaio)

  • È vietato ogni spostamento, dentro e fuori dal proprio comune, salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Per spostarsi serve l’autocertificazione.
  • Durante i giorni festivi si potrà fare visita a parenti e amici. Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito solo a due persone e una sola volta al giorno.
  • Si possono portare con sé i minori di 14 anni, persone con disabilità o non autosufficienti. Serve sempre l’autocertificazione.
  • Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.
  • Per chi viola i divieti previsti dal decreto legge sono previste sanzioni da 400 a mille euro.
  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio (negozi, centri estetici), fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.
  • Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. I luoghi di culto possono restare aperti fino alle 22.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
  • Sono consentite la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, quella con asporto.
  • È consentita l’attività motoria e sportiva individuale nei pressi della propria abitazione.

COSA PREVEDE LA ZONA ARANCIONE
(28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio)

  • Si può uscire dalla propria abitazione ma è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni di residenza.
  • Si potrà uscire dal territorio dei comuni con meno di 5000 abitanti entro un raggio di 30km, non ci si potrà però muovere per andare nei comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 chilometri.
  • I negozi possono restare aperti fino alle 21 ma sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
  • Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.

Domande frequenti sulle misure adottate
Slide ufficiali Governo
Testo del Decreto


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AGGIORNAMENTO 13/12/2020

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'ordinanza con la quale il ministro della Salute, Roberto Speranza, dispone che da domenica 13 dicembre il Piemonte è in zona gialla.
Principali regole della zona gialla
Spostamenti

È consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di giustificane il motivo. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli dovuti a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere tra le ore 5 e le ore 22.

Si può andare a fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi.

È possibile raggiungere la seconda casa se è ubicata in un Comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un Comune di area arancione o rossa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Dalle 5 alle 22 è consentito fare una passeggiata, uscire con il proprio animale da compagnia e fare attività motoria.

È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

Attività commerciali

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all'interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Scuola

Lezioni in presenza per materne, elementari e prima media, mentre permane la didattica a distanza per seconde e terze medie (fino al 23 dicembre come da ordinanza del presidente Cirio) e superiori.


Università e istituzioni di Alta formazione

Le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e per i laboratori, che possono svolgersi in presenza.

I tirocini, le attività di laboratorio sperimentale o didattico o le esercitazioni possono essere svolte in presenza laddove previste dai piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari predisposti dai singoli Atenei, sentito il Comitato universitario regionale; resta fermo che, laddove previste, esse dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli, specificamente dedicati alle università e allegati al dpcm del 3 novembre.

Le lezioni di musica, canto, teatro o danza o delle altre attività di tipo artistico presso le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica si svolgono prevalentemente a distanza. Possono svolgersi in presenza quelle del primo anno dei corsi di studi, i laboratori o assimilabili

Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea.


Eventi, cerimonie e riunioni

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica e a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

L’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è sospesa.

Tumulazioni e sepolture sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.


Attività motoria e sportiva

È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva.

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

E' consentita la pratica amatoriale dello sci di fondo e dello sci alpinismo, che non implicano l'uso di impianti di trasporto. Lo sci di fondo può essere praticato anche sulle scie appositamente tracciate con mezzi meccanici. Resta fermo il rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio, con particolare riguardo a quelle previste per evitare gli assembramenti.


Caccia

L'attività venatoria è consentita senza alcuna limitazione di luogo o di specie, fatto salvo il rispetto delle norme di settore e del calendario venatorio vigente.



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AGGIORNAMENTO 04/12/2020
Pubblicato il DPCM 3 dicembre 2020 contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore sino al 15 gennaio 2021.

Spostamenti

Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio 2021 sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute). È sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.


Coprifuoco

Non si può circolare dopo le 22 e fino alle 5 del mattino successivo se non per motivi di necessità, lavoro o salute. Il limite vale anche per Natale e Santo Stefano.

Seconde case

Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio il divieto vale anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio.

Ricongiungomenti familiari

Ha tenuto la linea dura sul blocco degli spostamenti tra Regioni nelle festività: nel consiglio dei ministri che si è concluso in nottata non è passata la richiesta di permettere i ricongiungimenti in base al grado di parentela.

Ristoranti

Sarà possibile andare a pranzo fuori a Natale, il 26 dicembre, a Capodanno e il giorno dell’Epifania. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Prima di Natale tutta l’Italia diventerà zona gialla, quindi ristoranti e bar potranno essere aperti fino alle 18. Divieto di cenoni in hotel il 31 dicembre.

Negozi

I negozi dovrebbero restare aperti nei giorni delle festività per lo shopping fino alle 21, per permettere di “spalmare” la clientela lungo un arco di tempo più ampio possibile e ridurre il rischio di assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie.

Impianti sciistici
Gli impianti di risalita restano chiusi per il rischio assembramenti. Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio.

Quarantena

Quarantena per chi torna dall’estero. La misura, che dovrebbe essere valida dal 20 dicembre, è pensata soprattutto per chi intenda andare a sciare in Svizzera - che ha tenuto le piste aperte - o in Paesi dell'Unione europea, come Slovenia e Austria, con quest'ultimo paese che ha annunciato di aprire le piste solo ai residenti.

Messa della Vigilia di Natale

Considerato che il coprifuoco alle 22 si applica anche il giorno della vigilia, la messa dovrà iniziare a un orario che consenta di rispettare la prescrizione, e che quindi garantisca il rientro a casa entro le 22.

Capodanno

Dalle 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Scuola

Ritorno in classe per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio in una percentuale del 75%. Gli studenti di elementari e medie saranno in presenza al 100%.
Leggi il testo

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AGGIORNAMENTO 20/11/2020

Pubblicato il Decreto Ministro della Salute del 27 novembre 2020, che modifica la classificazione del rischio epidemiologico, declassandola ad arancione sino al 3 dicembre 2020.

In tutto il Piemonte si devono osservare le seguenti disposizioni particolari:
Spostamenti.
Dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune senza necessità di motivare lo spostamento; dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate (con autocertificazione) esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono consentiti gli spostamenti verso qualsiasi area che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, quando prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.
È possibile, solo in caso di estrema necessità, spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro (è comunque fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio).
Sempre dalle 5 alle 22 è consentito fare una passeggiata o attività motoria.
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, e dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.
Ristorazione.
I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.
Attività commerciali.
Sono aperte tutte le attività commerciali e i servizi alla persona (parrucchieri e centri estetici).
Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all'interno dei centri commerciali (ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccai ed edicole) e dei mercati al chiuso, mentre sono permessi i mercati all'aperto.
Un’ordinanza del presidente Alberto Cirio dispone che le attività commerciali al dettaglio si svolgono nel rigoroso rispetto dell’articolo 1, comma 9, lettera ff, e dell’allegato 10 del D.P.C.M. del 3 novembre 2020, delle schede tecniche “Commercio al dettaglio” e “Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti” contenute nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”.
La riapertura non deve però rinunciare alla prudenza: accanto alle linee guida nazionali, la Regione Piemonte ha infatti introdotto - in collaborazione con la task force di esperti ed epidemiologi e in accordo con le associazioni di categoria, le Prefetture e gli enti locali - alcune regole di comportamento, come la possibilità di fruire degli orari di apertura fino alle 22.
I centri commerciali e gli outlet durante l’apertura settimanale dovranno misurare la temperatura all’ingresso e garantire il controllo costante sul numero massimo di persone presenti dentro gli spazi. In collaborazione con i Comuni e la Polizia municipale verranno anche intensificati i presidi nei mercati per evitare il verificarsi di assembramenti o sovraffollamenti.
Si devono anche rispettare l’obbligo di indossare la mascherina, il lavaggio frequente delle mani da parte degli operatori, il mantenimento delle distanze per evitare assembramenti, la rilevazione della temperatura. Tutti i locali dovranno predisporre un’adeguata cartellonistica, ben visibile dall’esterno, indicante il numero massimo di persone possibili all’interno del locale: per quelli fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Per locali di dimensione superiori l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili. Sono consigliate prenotazioni tramite telefono, programmi digitali, quali App o siti web, per ridurre la gestione delle code.
Istruzione.
Si effettuano le lezioni in presenza nelle scuole dell’infanzia, materne e nella prima classe delle medie.
Per la seconda e terza media e le superiori è confermata la didattica a distanza, come disposto da un'ordinanza del presidente Alberto Cirio, ad eccezione delle attività di laboratorio e di quelle per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Nelle Università le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle del primo anno dei corsi di studio e dei laboratori, che possono svolgersi in presenza.
Mostre e musei.
Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
Chiusi anche teatri, cinema, piscine, palestre, sale scommesse, bingo, slot machine (anche nelle tabaccherie).


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AGGIORNAMENTO 20/11/2020
Pubblicato il Decreto Ministro della Salute del 19 novembre 2020, con il quale si rinnova per il Piemonte la "zona rossa" fino al 3 dicembre, ferma restando la possibilità di nuova classificazione il 27 novembre come previsto dal Dpcm del presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre. 


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AGGIORNAMENTO 19/11/2020

Pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta regionale del 19 novembre 2020, n. 130 con il quale si opera la sospensione delle misure emergenziali di restrizione della circolazione.


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AGGIORNAMENTO 06/11/2020
Publicato il Decreto del Presidente della Giunta regionale del 6 novembre 2020, n.127 con il quale si recepisce il Dpcm del 3 novembre 2020, firmato dal Presidente del Consiglio, e la successiva ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre 2020. 


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AGGIORNAMENTO 04/11/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato nella serata del 4 novembre 2020 in conferenza stampa a Palazzo Chigi le nuove misure per fronteggiare l'emergenza da Covid-19.

Il Piemonte è stato classificato in zona Rossa e da venerdì 6 novembre, scattano le MISURE PER LE AREE CON SCENARIO DI MASSIMA GRAVITÀ E LIVELLO DI RISCHIO ALTO (zone Rosse).

Scarica l’infografica
Consulta il DPCM
Scarica l’allegato al DPCM
Scarica le schede riassuntive ANCI

Ecco le principali indicazioni

LIMITE AGLI SPOSTAMENTI

  • È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

SOSPENSIONE ATTIVITA COMMERCIALI AL DETTAGLIO E MERCATI

  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.
  • Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie

BAR E RISTORANTI

  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispetta i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
  • Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienicosanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  • Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro 

SPORT

  • Vietate le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto.
  • È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale

SCUOLA: IN PRESENZA ASILI, ELEMENTARI E I MEDIA

  • Le lezioni scolastiche si svolgeranno in presenza solo per i nidi, elementari e le classi di prima media. Le altre scuole superiori, seconda e terza media - dovranno svolgere le lezioni solo a distanza.

SMART WORKING

  • I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza.
 

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AGGIORNAMENTO 30/10/2020

Firmato il Decreto Presidente della Giunta Regionale n.123 del 30 ottobre 2020 che impone, decorrere dal 2 novembre 2020, nelle Istituzioni Scolastiche Secondarie di Secondo Grado, Statali e Paritarie, comprese quelle in cui sono attivi i percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti (C.P.I.A.), l’attività didattica in presenza è sospesa e sostituita dalla didattica digitale a distanza fino al 24 novembre 2020, per tutte le classi del ciclo di istruzione, fatte salve le attività curriculari di laboratorio previste dai rispettivi ordinamenti didattici e la frequenza in presenza degli alunni con bisogni educativi speciali.


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AGGIORNAMENTO 28/10/2020

Pubblicati i chiarimenti relativi all'Ordinanza Ministero della Salute Regione Piemonte
Leggi i chiarimenti


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AGGIORNAMENTO 26/10/2020

Decreto Presidente della Giunta Regionale n.120

Detta disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 conformandole con i contenuti del Dpcm del 24 ottobre 2020 e revoca i DD.P.G.R. n. 111 del 20 ottobre 2020 e n. 114 del 22 ottobre 2020.

Decreto Presidente della Giunta Regionale n.119

Stabilisce, tenendo conto delle disposizioni del Dpcm del 24 ottobre, che l’avvio della didattica a distanza nelle superiori slitti al 27 ottobre e che la quota iniziale, “non inferiore al 50%”, diventi “almeno il 75%”.



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AGGIORNAMENTO 24/10/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con i provvedimenti decisi dal Governo per cercare di contenere il nuovo aumento di casi da coronavirus. Sarà valido da oggi fino a martedì 24 novembre.

Di seguito i punti principali del Decreto:

Il DPCM raccomanda di non ricevere a casa persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.


LOCALI

Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e i locali che fanno servizi di ristorazione potranno restare aperti dalle 5.00 alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone a tavolo,  a meno che siano conviventi. Dopo le 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. È sempre permessa la consegna a domicilio e, fino a mezzanotte (dove non sia previsto il coprifuoco), la ristorazione d’asporto, con il divieto di consumazione sul posto. Alberghi e altre strutture ricettive potranno continuare i servizi di ristorazione, soltanto per i loro clienti. Restano aperti gli autogrill e gli esercizi che forniscono alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.


NEGOZI

I negozi al dettaglio potranno restare aperti a patto di garantire la distanza interpersonale di almeno un metro e di contingentare gli ingressi; non si potrà restare all’interno più del tempo necessario all’acquisto.


SCUOLA

I servizi per le scuole dell’infanzia e le lezioni della scuola primaria e della secondaria di primo grado continueranno a svolgersi in presenza. Le scuole secondarie di secondo grado dovranno adottare forme flessibili e una didattica digitale integrata (DDI) pari almeno al 75 per cento: significa che alle superiori almeno il 75 per cento delle lezioni dovrà avvenire da remoto e non in presenza e che le Regioni potranno chiedere di svolgerle anche interamente online. Dovranno essere modificati ulteriormente gli orari di ingresso e di uscita anche attraverso turni pomeridiani: non si potrà entrare in classe prima delle 9 per non appesantire il trasporto pubblico.


PALESTRE

Palestre, piscine, centri benessere, centri termali dovranno restare chiusi, tranne quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione di prestazioni considerate di assistenza.


PARRUCCHIERI

Parrucchieri, estetisti e attività che fanno servizi alla persona possono restare aperti se lo consentono le singole Regioni e Province autonome in base all’andamento epidemiologico del territorio (per ora restano aperti in Piemonte).


ATTIVITA' CULTURALI

Saranno sospese le attività di teatri, concerti e cinema, anche all’aperto. Musei e altri luoghi culturali restano aperti con entrata contingentata e garantendo la distanza interpersonale di almeno un metro. Saranno chiusi anche casinò, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, sale da ballo e discoteche, sia al chiuso che all’aperto.


SCI

Saranno chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo dagli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni nazionali.


SPORT

Sono sospesi gli sport di contatto, la relativa attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e tutte le competizioni, comprese quelle ludico-amatoriali. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Devono svolgersi all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse oppure all’aperto, senza la presenza di pubblico. È consentito l’allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni.


PARCHI

Parchi, ville e giardini pubblici resteranno aperti, ma bisogna mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; i bambini possono accedere alle aree gioco nel rispetto del distanziamento e indossando la mascherina dai 6 anni in su. È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche nelle aree attrezzate e nei parchi pubblici, mantenendo la distanza di sicurezza.


SERVIZI

Sono garantite le attività sociali e sociosanitarie per le persone disabili, secondo piani territoriali adottati dalle Regioni; le persone con disabilità motorie, disturbi autistici, disabilità intellettiva o sensoriale o problemi psichiatrici possono ridurre il distanziamento fisico con i proprio accompagnatori e assistenti.


FESTE

Sono vietate le feste, anche quelle in seguito a cerimonie civili e religiose (finora c’era il limite di 30 persone), le sagre e le fiere di qualunque genere; sono sospesi convegni e congressi, tranne quelli che si svolgono con modalità a distanza. Sono concesse le manifestazioni pubbliche, purché siano statiche e rispettose del distanziamento interpersonale.


TRASPORTO PRUBBLICO

La programmazione del trasporto pubblico, decisa dal presidente di Regione, è «finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi» «per assicurare i servizi minimi essenziali», e deve essere organizzata in modo da evitare il sovraffollamento. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti può disporre riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo.


SMART WORKING

Viene raccomandato il lavoro in smart working, dove possibile; negli altri casi, sono incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti e gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

 e relativi Allegati


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AGGIORNAMENTO 23/10/2020
Firmato il Decreto Ministro della Salute - Presidente della Giunta Regionale 23 ottobre 2020 che stabiliche che da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 saranno vietati in tutto il Piemonte gli spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino dopo.


Faranno eccezione comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, motivi di salute oppure il rientro a casa o presso la propria dimora, che dovranno essere certificate con autodichiarazione.



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AGGIORNAMENTO 22/10/2020
Firmato il Decreto Presidente della Giunta Regionale n.114 - 22 ottobre 2020

Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Integrazioni al D.P.G.R. n. 111 del 20 ottobre 2020.

 

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AGGIORNAMENTO 20/10/2020

Firmato il Decreto Presidente della Giunta Regionale n.112 - 20 ottobre 2020 che stabilisce che dal 26 ottobre 2020 le scuole superiori statali e paritarie dovranno adottare, per una quota non inferiore al 50%, la didattica digitale integrata in tutte le classi del ciclo in modalità alternata alla didattica in presenza, con l’esclusione delle classi prime di ogni tipologia di indirizzo e/o articolazione.


Firmato il Decreto Presidente della Giunta Regionale n.111 - 20 ottobre 2020 che sostituisce il Decreto n.109 e stabilisce dal 24 ottobre la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica (ad esclusione degli esercizi di vendita di generi alimentari, farmacie e studi medici, locali di ristorazione e tabaccherie). Inoltre, conferma la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione. Ribadite anche le altre disposizione del Decreto n.109.


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AGGIORNAMENTO 18/10/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19, di seguito le principali prescrizioni:

SCUOLA

L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi continuerà a svolgersi in presenza. Insomma: scuole materne, nidi, elementari e medie continueranno ad accogliere bimbi e ragazzi, con le modalità e i protocolli sin qui utilizzati. Per le superiori è caldeggiato forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e uscita degli alunni, che non potranno entrare in aula prima delle 9. Un modo per alleggerire il peso sul trasporto pubblico.

STRADE E PIAZZE
I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

SMART WORKING
Il 75% dei lavoratori dovrà restare in smart working. Una misura che mira a limitare i contatti all’interno degli uffici, ma anche a ridurre le presenze sui mezzi pubblici. Si tratta di un provvedimento che riguarda i dipendenti pubblici, ma potrà essere adottato anche nel settore privato con accordi mirati. Il Cts ha espresso parere favorevole e anche i governatori hanno espresso il proprio consenso.

RISTORANTI
le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo.
Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00, la ristorazione con asporto. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade.

SAGRE E FIERE
Sospese fiere (tranne quelle di rilevanza nazionale e internazionale) e le sagre.

PALESTRE
Il governo ha deciso di dare una settimana di tempo a palestre e piscine- su cui la maggioranza è spaccata con il ministro della Salute Roberto Speranza favorevole alla chiusura contro quello dello Sport Vincenzo Spadafora che si è battuto l'apertura- per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Altrimenti si chiude. "L'attività sportiva di base - si legge - e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome".

STOP ALLO SPORT DEI DILETTANTI
L'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Calcetto, ma anche basket e altri sport da contatto saranno vietati a livello amatoriale e con il nuovo decreto la misura riguarderà anche le associazioni e le società dilettantistiche, comprese dunque le scuole per bambini e ragazzi. Negli ultimi giorni c’è stato il tentativo in alcuni circoli di iscriversi a enti dilettantistici affiliati al Coni per aggirare le restrizioni.
In generale, “sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”.

MASCHERINE E ATTENZIONE CON PARENTI
«Le misure più efficaci restano le precauzioni di base: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Facciamo attenzione nelle situazioni in cui abbassiamo la guardia, con parenti ed amici. In queste situazioni occorre massima precauzione», ha detto Conte.

CINEMA E TEATRI
Rimangono aperti con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

SALE GIOCHI E SCOMMESSE
Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.

SOSPESI GLI ESAMI DI SCUOLA GUIDA
È disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida.

CONGRESSI E RIUNIONI
Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubbliche, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.


Leggi il testo completo del DPCM 18 Ottobre 2020

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AGGIORNAMENTO 13/10/2020
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19. Di seguito i principali contenuti:
MASCHERINE –
 È obbligatorio sull’intero territorio nazionale portare sempre con sé la mascherina, ed indossarla sempre al chiuso (eccetto nella propria abitazione privata) e all’aperto, salvo che per le caratteristiche dei luoghi sia possibile mantenere l’isolamento rispetto alle altre persone non conviventi. Sono esclusi dall’obbligo chi fa attività sportiva (non motoria), bambini al di sotto dei 6 anni e soggetti incompatibili. Si raccomanda di indossare la mascherina anche in casa in presenza di persone non conviventi.

FESTE E MOVIDA – È fatto divieto di organizzare feste private all’aperto o al chiuso, con forte raccomandazione a non ricevere a casa più di sei familiari o amici. I locali devono chiudere alle 24, dalle 21 invece è vietato sostare al loro esterno e nelle adiacenze per consumare, se non con servizio al tavolo. Consentita la consegna a domicilio. Restano chiuse discoteche e sale da ballo all’aperto e al chiuso.

MATRIMONI E CERIMONIE – Le cerimonie sono consentite, il loro svolgimento deve seguire le norme già in vigore in materia di igiene e prevenzione del contagio. Alle feste potranno partecipare massimo 30 persone.

SPETTACOLI – È confermato il limite dei 200 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto; tra i posti vi dovrà essere la distanza minima di un metro e devono essere numericamente assegnati. Se non possibile evitare assembramenti, la manifestazione è sospesa. Le regioni e le province autonome possono stabilire diversi limiti di capienza in ragione della dimensione delle strutture e delle loro caratteristiche.

SPORT – È vietato lo svolgimento degli sport da contatto, per quanto riguarda gara, competizioni e ogni attività connessa. Esso è consentito “da parte delle società professionistiche a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”La partita di calcetto o a basket tra amici, per intenderci, è vietata


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AGGIORNAMENTO 08/10/2020

Entrano in vigore oggi le nuove disposizioni annunciate dal Governo sull'uso delle mascherine per la protezione delle vie aeree anche all'aperto. Il D.L. 125 del 7 ottobre 2020 ha introdotto infatti l'obbligo di avere sempre con sé una mascherina da indossare nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni  e in tutti i luoghi all'aperto, in presenza di altre persone non conviventi.
L'utilizzo diffuso della mascherina si è dimostrato una delle misure più efficaci per contenere la trasmissione del virus e aumentare il livello generale di protezione.
Con tale disposizione legislativa viene inoltre prolungato lo stato di emergenza sino al 31 gennaio 2021


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AGGIORNAMENTO 07/10/2020

Linee di indirizzo per la riapertura delle scuole in Piemonte. Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.

Proroga al 15 ottobre 2020 delle ordinanze di cui al D.P.G.R. n. 85 del 10 agosto 2020, modificato e integrato con i DD.P.G.R. n. 92 del 7 settembre 2020 e n. 94 del 9 settembre 2020, e al D.P.G.R. n. 99 del 19 settembre 2020. 


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AGGIORNAMENTO 03/10/2020

Si rende noto che entrerà in vigore lunedì 5 ottobre l’ordinanza della Regione Piemonte che introduce l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in tutte le aree pertinenziali delle scuole di ogni ordine e grado o antistanti ad esse (ad esempio parcheggi, giardini, piazzali e marciapiedi davanti agli ingressi e alle uscite degli istituti).
Il provvedimento comprende anche tutti i luoghi di attesa, salita e discesa del trasporto pubblico scolastico.
Sono esentati i bambini con meno di sei anni e le persone con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale e quelle che interagiscono in modo specifico con loro.


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AGGIORNAMENTO 10/09/2020

Firmata dal Presidente della Regione Piemonte l'ordinanza n. 95 che regolamenta la misurazione della temperatura agli studenti in vista della partenza ufficiale dell’anno scolastico il 14 settembre. La responsabilità della rilevazione è stata affidata dal Governo alle singole famiglie, ma il Piemonte introduce per le scuole l'obbligo di verificarlo.
In particolare, la Regione raccomanda a tutti gli istituti di misurare la temperatura agli alunni prima dell’ingresso a scuola. Qualora l’istituto, per ragioni oggettive e comprovate, non fosse nelle condizioni di farlo, dovrà prevedere un meccanismo di verifica quotidiana (attraverso una autocertificazione che potrà essere fornita sul registro elettronico, sul diario o su un apposito modulo) per controllare che la temperatura sia stata effettivamente misurata dalla famiglia. Nel caso in cui uno studente dovesse presentarsi senza tale autocertificazione, la scuola avrà l’obbligo di misurare la febbre per consentirne l’ingresso in classe. L'ordinanza 95 è valida fino al 7 ottobre 2020.


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AGGIORNAMENTO 07/09/2020

l Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm che proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel Dpcm 7 agosto 2020.
Confermate le ordinanze del ministero della Salute del 12 e 16 agosto 2020.Ma vediamo nel dettaglio quali sono le regole - che resteranno in vigore fino al 30 settembre 2020 - che sono state confermate dal nuovo DPCM riguardo a distanziamento sociale, obbligo della mascherina e tamponi.
MASCHERINE

Vengono prorogati i divieti fissati il 10 agosto
scorso visto che la pandemia è ancora in corso. Nel dettaglio, per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina - salvo diverse ordinanze locali - viene confermato l’obbligo nei luoghi al chiuso, così come all’aperto in tutte quelle circostanze in cui non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone. Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili
MEZZI PUBBLICI
Le mascherine sono obbligatorie anche sui mezzi pubblici, dove sono state confermate le regole decise dopo il confronto con le Regioni. La capienza massima è stata portata all’80%, un dato che riguarda tanto i posti a sedere quanto chi viaggia in piedi. Inoltre, vi è l’obbligo di prevedere paratie laddove non è possibile garantire il distanziamento.

Riguardo agli scuolabus, invece, questi potranno viaggiare con la capienza massima consentita nei casi in cui il tempo di permanenza degli alunni sul mezzo non supera i 15 minuti. Gli studenti con età superiore ai 6 anni compiuti dovranno indossare la mascherina al momento della salita sul mezzo, a meno che non sia possibile l’allineamento degli alunni su posti singoli escludendo così il posizionamento “a faccia a faccia”.

RIAPERTURE

Gli stadi rimarranno chiusi; le prime partite del campionato della Serie A, quindi, resteranno senza pubblico (in questi giorni si era discusso di una possibile riapertura parziale).

Restano chiuse anche le discoteche.

RICONGIUNGIMENTI INTERNAZIONALI

Fino ad oggi l’ingresso e il transito nel territorio nazionale era consentito solamente a coloro che avessero:

  • esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza;
  • esigenze di salute;
  • esigenze di studio;
  • rientro il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Stando alle regole attuali, quindi, le coppie che vivono in Stati differenti non possono ricongiursi. Da domani questo sarà possibile, in quanto nel nuovo DPCM si legge che “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

TAMPONI OBBLIGATORI

Viene confermata anche la validità dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, la quale obbliga coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in italia abbiano soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna a sottoporsi al tampone.

Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

Leggi il testo completo del DPCM 7 settembre 2020

e i relativi Allegati

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AGGIORNAMENTO 28/08/2020

Il Presidente della Regione ha firmato il 27 agosto un'ordinanza che dispone l'apertura dei servizi per l'infanzia 0-3 anni dal 31 agosto 2020.


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AGGIORNAMENTO 16/08/2020

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che prevede da Lunedì 17 agosto:: 

  • sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico
  • obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento
Leggi il testo completo del Ordinanza 16 agosto 2020



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AGGIORNAMENTO 11/08/2020
Il Vicepresidente della Regione ha firmato il 10 agosto un'ordinanza che rende valide fino al 7 settembre le attuali misure in vigore in Piemonte.


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AGGIORNAMENTO 01/08/2020
Il presidente Alberto Cirio ha firmato l'ordinanza regionale numero 84 del 31 luglio 2020 che, con le relative linee guida, proroga al 10 agosto gli effetti dei disposti delle ordinanze numero 68, 72, 75, 76, 77 e 82 del 2020.


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AGGIORNAMENTO 17/07/2020
La Regione Piemonte ha emanato oggi l’ordinanza n. 82 che autorizza, dal 18 luglio, la ripresa di calcetto, volley, basket, judo e tutti gli altri sport di contatto, alla luce dei pareri favorevoli espressi dal Settore Prevenzione dell’Assessorato alla Sanità della Regione, degli esperti dei gruppi di lavoro tecnico-scientifici che ne hanno valutato la compatibilità con l’attuale situazione epidemiologica del Piemonte, e dell’ultimo Report 9 della Fase 2, trasmesso dal Ministero della Salute, che mostra un basso livello di rischio e allerta zero. L'ordinanza ha validità fino al 31 luglio 2020.


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AGGIORNAMENTO 15/07/2020
Firmata l'ordinanza regionale numero 77 del 15 luglio 2020 che, con le relative linee guida, proroga al 31 luglio gli effetti dei disposti delle ordinanze numero 68, 72, 75 e 76 del 2020.


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AGGIORNAMENTO 11/07/2020

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha appena firmato una ordinanza che reintroduce, a partire dall'11 luglio, la possibilità di consultazione di giornali e quotidiani all’interno di bar ed esercizi pubblici. Potrà riprendere anche il gioco a carte nei circoli ricreativi.

L’ordinanza è stata emanata alla luce dei pareri favorevoli del Settore Prevenzione dell’Assessorato regionale alla Sanità e degli esperti dei gruppi di lavoro tecnico-scientifici che ne hanno valutato la compatibilità con l’attuale situazione epidemiologica, che anche nell’ultimo Report 8 della Fase 2 trasmesso dal Ministero della Salute indica in Piemonte un basso livello di rischio e zero allerte.

Tutte le attività andranno svolte nel rispetto delle apposite Linee guida approvate dalla Giunta regionale.


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AGGIORNAMENTO 04/07/2020

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l'ordinanza n.75 del 3 luglio 2020. Il provvedimento dispone che dal 10 luglio sia consentita la ripresa del trasporto a pieno carico, limitatamente ai posti a sedere, nelle linee extraurbane di treni, autobus (di linea e turistici), sui taxi e nel trasporto con conducente, sempre nel rispetto delle “Linee guida” approvate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Governo.
Dal 9 luglio verrà inoltre consentita l’apertura di sale da ballo e discoteche, con le attività di danza svolte esclusivamente in spazi esterni e nel rispetto delle relative Linee guida.
L’ordinanza autorizza infine, subito dalla sua emanazione, l’accesso ai locali di qualsiasi attività tuttora sospesa per lo svolgimento di attività di vigilanza, manutenzione, pulizia sanificazione, nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.


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AGGIORNAMENTO 29/06/2020

Firmata l'Ordinanza n.72 del 29 Giugno 2020 che, nel rispetto delle linee guida previste a livello nazionale, autorizza la formazione in presenza in modo più esteso, non solo quindi nel caso dei laboratori o delle altre attività non eseguibili in smart working.
In particolare, tutte le attività di formazione (compresa la formazione teorica in aula), i servizi al lavoro e i servizi di orientamento alle scelte e alle professioni per adolescenti e giovani possono essere svolte in presenza, anche in gruppo, in conformità alle relative Linee guida (Allegato n. 9 al DPCM 11/06/2020).
Via libera anche ai parchi tematici e di divertimento.
L'ordinanza n. 72 è valida fino al 14 luglio 2020.


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AGGIORNAMENTO 14/06/2020

Ripartono le attività per bambini e ragazzi da 0 a 17 anni, teatri, cinema, sale concerti, terme e centri benessere, circoli culturali, centri sociali e sale gioco: questi in sintesi, i contenuti dellordinanza n.68 firmata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che sarà valida da lunedì 15 giugno fino a martedì 14 luglio e che riprende quanto contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dell’11 giugno.

In particolare:

  • sono consentite in Piemonte le attività ludiche, ricreative ed educative per i bambini e i ragazzi da 0 a 17 anni, in strutture chiuse o all’aria aperta e con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza;
  • riaprono i centri benessere e termali, i circoli culturali, i centri sociali e le sale gioco, scommesse e bingo;
  • riaprono anche teatri, cinema e sale concerti, e gli spettacoli aperti al pubblico sono consentiti anche in altri spazi e all’aperto, mentre lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche sono consentite solo in forma statica.

Queste attività devono essere svolte nel rispetto dei protocolli di sicurezza definiti dalla Regione Piemonte e dalle Linee guida per l’apertura delle attività economiche e produttive.

L’ordinanza stabilisce inoltre che le visite in residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Le medesime Linee guida contengono le disposizioni che devono essere osservate per le attività sportiva o motoria all’aperto, sportiva di base e motoria (in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico) e dei comprensori sciistici, l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), il catering continuativo, i servizi alla persona, gli stabilimenti balneari, le strutture ricettive, la formazione professionale, i parchi tematici e di divertimento.

L’ordinanza mantiene l’obbligo di utilizzare idonee protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, in tutte le aree pertinenziali al chiuso e all’aperto dei centri commerciali e delle grandi superfici di vendita (quali parcheggi, giardini, aree gioco, piazzali antistanti gli ingressi) ed in tutti i luoghi e le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, fatto salvo per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, monouso o lavabili, anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e garantire comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

L’utilizzo delle protezioni si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata della mani, che restano invariate e prioritarie.

Restano il divieto per ogni forma di assembramento in luoghi pubblici o privati e per la presenza di accompagnatori nelle sale di attesa dei Pronto soccorso (salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto).

L’accesso ai luoghi di culto deve avvenire nel rispetto dei protocolli firmati dal Governo con le varie confessioni religiose.

Il mancato rispetto delle misure previste dall’ordinanza è sanzionato secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020 n. 19, convertito con legge 22 maggio 2020 n.35.

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AGGIORNAMENTO 12/06/2020

Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il DPCM 11 giugno 2020 che regola la riapertura delle attività a partire dal 15 giugno 2020.
Si applicano in sostituzione di quelle del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020 e sono efficaci fino al 14 luglio 2020.
Il Decreto ripropone negli allegati i Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro aggiornato al 24 aprile (allegato 12)cantieri (allegato 13)Trasporto e logistica (allegato 14)Trasporto pubblico (allegato 15) ma anche Misure per gli esercizi commerciali (allegato 11). Non mancano le Misure igienico sanitarie (allegato 16). Gli allegati da 1 a 7 riguardano i Protocolli applicabili alle diverse confessioni religiose


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AGGIORNAMENTO 05/06/2020

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato l’Ordinanza n.66 del 5 giugno 2020 che dispone dal 6 giugno la ripartenza dei corsi di formazione professionale in presenza (dove non possibile eseguirli a distanza) e degli impianti di risalita e affida ai sindaci la possibilità di autorizzare nei propri Comuni la riapertura di giostre e luna park.


I soggetti pubblici e privati possono così svolgere l'attività di formazione professionale realizzando in presenza: la parte pratica prevista dal percorso sia per le attività svolte in laboratorio con l'utilizzo di macchinari, attrezzature o strumenti, sia in spazi aperti; gli stage che riguardino attività economiche che non siano sospese; gli esami finali che prevedono prove teorico-pratiche di verifica degli apprendimenti che non possono essere svolte a distanza perché richiedono l'utilizzo di macchinari, attrezzature o strumenti oppure perchè la specificità del profilo richiede per la valutazione prove di simulazione lavorative-professionali. Queste attività devono essere svolte nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla scheda tecnica Formazione professìonale contenuta nelle "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive".


Gli impianti a fune possono riaprire nel rispetto di quanto previsto dalla specifica scheda tecnica.


Anche gli stabilimenti balneari e le spiagge possono riaprire seguendo le disposizioni fissate nella scheda tecnica.


Per l’apertura delle attività di spettacolo viaggiante
 con installazioni singole, plurime e di luna park occorre un’ordinanza del sindaco che ne disciplini le modalità di esercizio secondo le prescrizioni contenute nella scheda tecnica di riferimento.


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AGGIORNAMENTO 27/05/2020

Il Presidente Alberto Cirio ha firmato l'Ordinanza n.64 del 27/05/2020 che prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei sindaci relative al proprio territorio comunale, l'obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali. Per quanto riguarda le attività di ristorazione l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.
Il testo dell'Ordinanza è reperibile nell'apposito link soprastante o in allegato a fondo pagina.

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AGGIORNAMENTO 22/05/2020
Con l'Ordinanza Regionale n.63 del 20/05/2020 il Presidente della Regione Piemonte ha confermato l’annunciata riapertura degli esercizi di somministrazione piemontesi da sabato 23 maggio 2020.

Le prescrizioni nazionali sono state integrate dalla presidenza regionale con l’obbligo di indossare correttamente la mascherina, in modo da coprire bene naso e bocca, nei centri commerciali e in tutte le aree esterne circostanti (in pratica, da quando si scende dalla macchina).

Il medesimo Decreto ha inoltre introdotto la prescrizione di chiusura entro l’una di notte per gli esercizi pubblici.

Il Decreto 63 revoca e sostituisce il Decreto  n. 58 dello scorso 18 maggio, e ha efficacia dal 23 maggio al 14 giugno 2020.


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AGGIORNAMENTO 18/05/2020

NUOVO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE IN VIGORE DAL 18 MAGGIO
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato l'Ordinanza n.58 del 18 maggio 2020  per le riaperture in Piemonte. Il contenuto del provvedimento è del tutto analogo a quello firmato e pubblicato ieri (ordinanza n. 57 del 17 maggio), ad eccezione dei 3 punti che sono stati modificati in seguito alle segnalazioni pervenute dalle Prefetture e dai Comuni:
Punto 5) il divieto di ogni forma di assembramento viene adeguato al disposto del DPCM 17 maggio 2020;
Punto 12) vengono allineate le date in merito alla possibilità di effettuazione del servizio di asporto;
Punto 28) viene adeguata al disposto del DPCM 17 maggio la parte relativa alle attività sportive.

Il provvedimento sarà valido fino al 24 maggio 2020. Per garantire la sicurezza e il contenimento del contagio da Covid-19, la riapertura di tutte le attività dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dalle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate dal Governo in accordo con la Conferenza delle Regioni.

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AGGIORNAMENTO 17/05/2020

Pubblicate 
le linee guida di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative e l'Ordinanza n.57 contenenti ulteriori disposizoni in materia di contenimento dell'emergenza da Covid-19 (allegate alla presente news).

Questo il riassunto delle riaperture in Piemonte:
Da lunedì 18 maggio:

  • tutti i negozi al dettaglio, saloni per parrucchiericentri estetici, studi di tatuaggio e piercing tutti i servizi per gli animali(oltre alle toelettature già attive, dog sitter, pensioni e addestramento); i Comuni potranno consentire orari di apertura più elastici ed estensivi per favorire la massima operatività delle attività commerciali e dei servizi alla persona;
  • musei, archivi e biblioteche
  • altre strutture ricettiveancora chiuse. 
  • sono inoltre consentiti:

- gli sport all’aria aperta in forma individuale rispettando la distanza minima di due metri (ad esempio: atletica, ciclismo, corsa, golf, tiro con l’arco, tiro a segno, equitazione, tennis, vela, attività acquatiche individuali, canottaggio, escursionismo, arrampicata libera, sci alpinismo, motociclismo, automobilismo, attività cinofila) e l’uso dei rispettivi impianti, centri e siti sportivi purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza (vietato in particolare l’utilizzo di palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi fatto salvo per i locali di passaggio e i servizi igienici, per i quali i gestori dovranno garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione, oltre ad assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di misure per garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti, come ad esempio la prenotazione degli spazi e le turnazioni;.

le lezioni con l’istruttore, che in assenza della distanza di sicurezza avrà l’obbligo di uso della mascherina e di guanti monouso dove l’attività prevede il contatto con l’allievo;

l’attivazione di nuovi cantieri di lavoro e la riattivazione di quelli eventualmente sospesi, oltre alla riattivazione dei tirocini extra-curriculari in presenza, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e prevedendo lo smart working dove non possibile garantire il distanziamento.

 

Da mercoledì 20 maggio:

  • ritorno nei mercatidei banchi extralimentari (per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza e permettere ai Comuni di tracciare i nuovi spazi sulle aree mercatali).

 

Da sabato 23 maggio:

  • bar, ritoranti, trattorie, pizzerie, self-service, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticceriee delle altre attività di somministrazione alimenti (resta sempre consentito il servizio di asporto con orario esteso dalle 6 alle 22, la prenotazione da remoto diventa preferibile ma non più obbligatoria).

Pubblicato il DPCM 17 Maggio 2020 (allegato alla presente news) recante le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. 

A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione (quindi non servirà autocertificazione). 

Resta vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Restano vietati fino al 2 giugno gli spostamenti in una Regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l'estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. 

Per ulteriori dettagli si rimanda al testo del DPCM allegato.

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AGGIORNAMENTO 03/05/2020

L’avvio della cosiddetta “fase 2”, che partirà da lunedì 4 maggio, come più volte responsabilmente sottolineato dalle autorità, non rappresenta un indiscriminato “via libera”.
Siamo tutti chiamati quindi ad un grande SENSO DI RESPONSABILITÀ!

Sulla base del DPCM 26 aprile 2020, il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio con proprio Decreto n. 50 del 2 maggio 2020, ha sancito ulteriori specificazioni sulle attività che da domani i cittadini potranno nuovamente svolgere.

Di seguito alcune indicazioni sulle attività di maggior interesse.

In ogni caso, per ogni ulteriore approfondimento riportiamo in allegato il Decreto del Presidente della Giunta Regionale

  • gli spostamenti all’interno della regione restano consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di saluteovvero situazioni di necessità tra cui far visita ai congiunti(*) fermo restando comunque il divieto di assembramento e l’obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e usare la mascherina;
  • non sarà ancora possibileandare a far visita ai propri congiunti presso le strutture socio assistenziali, salvo i casi espressamente autorizzati dalla direzione sanitaria della struttura;
  • si potrà passeggiare all’aperto, senza creare assembramenti e rispettando la distanza interpersonale di 1 metro;
  • si potranno nuovamente celebrare i funerali, preferibilmente all’aperto, alla presenza dei soli congiunti del defunto, comunque in numero non superiore a 15 persone, rispettando la distanza interpersonale di 1 metro ed indossando la mascherina;
  • si potrà nuovamente accedere ai cimiteri per far visita ai propri cari defunti, indossando la mascherina e senza creare assembramenti. Per prevenire il contagio da contatto si raccomanda alla popolazione di utilizzare gli appositi dispeser di soluzione igienenizzanteposti ai due ingressi del Cimitero comunale;
  • si potrà nuovamente svolgere attività sportiva o motoria individuale all’aperto(compresa pista ciclabile Corona Verde) nel rigoroso rispetto della distanza interpersonale di metri 2 per l’attività sportiva e metri 1 per ogni altra attività, comunque senza creare assembramenti;
  • l’uso della mascherina è obbligatorio in tutti i luoghi chiusi, accessibili al pubblico. Sono esentati i bambini sotto i 6 anni di età, le persone con disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine e le persone che interagiscono direttamente con loro;
  • nelle attività commerciali potrà accedere un solo componente del nucleo famigliare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altra persona;
  • l’accesso ai mercati, di soli generi alimentari, continuerà ad esser scaglionato per evitare assembramenti. Anche in questo caso l’accesso è consentito ad un solo componente per nucleo famigliare;
  • sarà possibile raggiungere le seconde case, con obbligo di rientro in giornata, solo all’interno della regione esclusivamente per attività di manutenzioneriparazioni necessarie a garantirne la sicurezza.
(*) per meglio comprendere chi siano le persone alle quali sarà possibile far visita dal 4 maggio, si rimanda alle definizioni pubblicate nella sezione FAQ sul sito del Governo dove sono costantemente aggiornate altre interessanti informazioni tematiche sulla fase 2.
Per facilitare le operazioni di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, si raccomanda di portare con sé l’autocertificazione precompilata in relazione alla ragione che giustifica lo spostamento.

Per visionare la cronologia dei provvedimenti precedenti al 1 maggio 2020 clicca qui


Collegamenti:
SITO REGIONE PIEMONTE PER AGGIORNAMENTI
SITO MINISTERO DELLA SALUTE
FAQ MINISTERO DELLA SALUTE
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'
OMS (ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SALUTE) - AGGIORNAMENTO EPIDEMIOLOGICO

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